Rivolta in una prigione spagnola

Celda 211 narra gli avvenimenti che hanno luogo durante una rivolta in un centro penitenziario

Un film emozionante grazie al quale potrai ampliare la tua conoscenza dello spagnolo, specialmente con espressioni comuni e quotidiane

La paura di perdere la libertà è una fobia che affligge noi tutti. Cosa temono, quindi, coloro che l’hanno già perduta? Le dure condizioni di vita nei centri penitenziari e la convivenza in una prigione sono i temi principali che fanno da cornice al film che oggi vi raccomandiamo: Celda 211. Questo film – basato sull’omonimo racconto di Francisco Pérez Gandul – è, al giorno d’oggi, uno dei film di maggior successo del cinema spagnolo e, con i suoi otto premi Goya, quando fu rilasciato – nel 2009 – rappresentò una rivoluzione per il cinema d’azione del nostro Paese.

Celda 211, diretto dal maiorchino Daniel Monzòn, è un trepidante thriller carcerario che narra le disavventure di Juan, un secondino che, il primo giorno del suo nuovo posto di lavoro in un centro penitenziario di Zamora, a seguito di uno sfortunato incidente si trova coinvolto in una rivolta. Per sopravvivere nel mezzo di quest’esplosione di caos e violenza, Juan decide di farsi passare per un prigioniero.

Lo sviluppo degli eventi fa in modo che il secondino abbia l’opportunità di conoscere ed entrare in intimità con il leader della rivolta carceraria: Malamadre – interpretato da uno splendente Luis Tosar che, grazie al suo carisma e alla sua personalità, rende questo personaggio il protagonista indiscusso della storia –, il quale ha l’obiettivo di negoziare con il Governo delle condizioni di vita più giuste per tutti i detenuti. A tal fine, ha intenzione di far leva su alcuni prigionieri di vitale importanza…

È un film dai pesanti contrasti, in cui il bene e il male non sempre sembrano conciliare con la posizione che i personaggi occupano nella prigione: concediti di vedere di cosa possono essere capaci alcuni membri delle forze dell’ordine pur di mantenere tutto sotto controllo e lascia che i detenuti ti facciano entrare in empatia con loro grazie al loro onore o alla loro fedeltà. Come vedrai man mano che il film prosegue, dietro il profilo di un assassino o un ladro può esserci molto più di quello che all’inizio si possa pensare.

Se ti piace l’azione e le emozioni forti, non esitare a guardare Celda, un film che non ha nulla da invidiare a qualunque superproduzione hollywoodiana. Senza nemmeno accorgertene, di sicuro ti rimarranno impresse nella mente molte delle espressioni più comuni e note della lingua spagnola che appaiono costantemente nel corso della trama!

Adrián G. Gómez

Uprising in a Spanish prison.

Cell 211 recounts the events that take place during a prison mutiny.

An exciting film with which you can expand your knowledge of Spanish, especially with common everyday expressions.

The fear of losing our freedom is a grief phobia that afflicts us all, so what are those who have already lost it afraid of? This film – based on the novel by Francisco Pérez Gandul – is, to date, one of the most blockbuster films in Spanish cinema and, with its eight Goya awards, was a revolution in action cinema in our country at the time of its release – in 2009.

Cell 211, directed by Mallorcan Daniel Monzón, is a fast-paced prison thriller about the misadventures of Juan, a prison officer who, on the first day of his new job at a Zamora prison, is involved in an unfortunate riot accident. To survive in the midst of this outbreak of chaos and violence, Juan decides to pose as one more prisoner.

The course of events gives the official the opportunity to meet and get to know the leader of the prison revolt: Bad Mother – interpreted by a splendid Luis Tosarque – makes this character the undisputed protagonist of the story thanks to his charisma and personality – who tries to negotiate with the Government for more dignified living conditions for all the prisoners. To this end, he plans to use prisoners of vital importance…

This is a film of harsh contrasts, in which good and evil do not always seem to fit the position of the characters within the prison: dare to see what some members of the security forces may be capable of in order to have everything under control and let the prisoners make you empathise with them for their honesty or loyalty. As you’ll see as the film progresses, behind the profile of a murderer or thief there may be much more to it than what you can initially anticipate.

If you like action and strong emotions, don’t hesitate to watch Celda, a film that has nothing to envy from any Hollywood superproduction. When you want to realize it, you’re sure to have many of the most common and familiar expressions of the Spanish language that appear constantly throughout history in your mind!

Adrián G. Gómez

Rosalía or the Flamenco revolution (include traduzione italiano).

The young vocalist Rosalía is turning the traditional concept of flamenco upside down without losing its identity.

His amazing diction and goblin will help any Spanish student to become familiar with the language and culture that enclose him/her.

It is absolutely incredible to talk about Spanish culture without mentioning flamenco; that musical genre from the south of the Iberian Peninsula in which the whiny and painful singing, the gypsy touch of the classical guitar and dance merge to create the style of Moorish airs that characterises Spain. Its clarity has transcended international limits and touched people all over the world. The elf, that inexplicable feeling from which flamenco flows, doesn’t leave anyone indifferent, wherever they come from.

As of today, flamenco is more alive than ever. From its humble inception, it has gained the title of Intangible Cultural heritage of humanity and there is currently no city in Spain where the teaching of flamenco classical guitar playing in conservatories is not a fact. The professionalization of the genre, far from fading its essence, has allowed its expansion and proliferation, bringing this heartfelt music to thousands of young people, who have taken the baton of the most famous cantaores.

An example of this is Rosalía, a 25-year-old Catalan who is reviving the world of flamenco thanks to the continuous evolution and experimentation of her music. Although her inspiration comes from flamenco, she herself refuses to classify her art into anything concrete, as she seeks to inspire totally free and unconditional feelings. Her latest album, Los Angeles – a joint project with Spanish producer and musician Raül Refree-, has earned her a place on the contemporary music scene and a Latin Grammy nomination for Best New Artist in 2017.

As I have already stated on other occasions, a great idea when learning a language is to listen to music made in that language, all the more so if it contributes to a cultural submersion, which always facilitates assimilation and understanding. An unparalleled advice for Spanish students is to listen to Rosalía, who, thanks to her faultless diction, will help many to improve their comprehension skills while showing the essence of flamenco – the characteristic music par excellence of Spain – in all its splendour.

If you are not too clear about the meaning of the leprechaun, listen to Rosalia: you will understand it perfectly.

Adrian G. Gomez

Rosalía e la rivoluzione del flamenco

La giovane cantautrice Rosalìa sta capovolgendo il concetto tradizionale del flamenco senza però privarlo della sua essenza

La sua favolosa dizione e il suo duende verranno in aiuto a qualsiasi studente di spagnolo per familiarizzare con la lingua e la cultura che la circonda

È del tutto impossibile parlare di cultura spagnola senza menzionare il flamenco; questo genere musicale proveniente dal sud della Penisola Iberica nel quale il canto piagnone e addolorato, il tocco gitano della chitarra classica e il ballo si fondono per creare quello stile di arie moresche che caratterizza la Spagna. La sua purezza ha oltrepassato le frontiere internazionali ed ha commosso le persone di tutto il mondo. Il duende, questo sentimento inspiegabile che il flamenco emana, in lungo e largo, non lascia nessuno indifferente.

Al giorno d’oggi il flamenco è più vivo che mai. Partendo da origini umili, esso è riuscito a conquistare il titolo di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità e al momento non ci sono città in Spagna in cui gli insegnamenti del tocco della chitarra classica in stile flamenco non siano una realtà nei conservatori. La professionalizzazione del genere, lontana dallo sfumare la sua essenza, ha permesso la sua espansione e la sua proliferazione, avvicinando questa sincera musica a migliaia di giovani, che hanno preso il testimone dei più grandi cantautori.

Un esempio di ciò è Rosalìa, una catalana di appena 25 anni che sta rivoluzionando il mondo del flamenco grazie alla continua innovazione e sperimentazione alle quali sottopone la propria musica. Nonostante la sua ispirazione parta dal flamenco, ella stessa preferisce non incasellare la sua arte in qualcosa di concreto, perciò cerca di ispirare sentimenti totalmente liberi e senza condizionamenti. Il suo ultimo album, Los Angeles – progetto legato al produttore e musicista spagnolo Raul Refree –, ha permesso a quest’artista dalla lunghissima criniera di crearsi un varco nella scena musicale contemporanea e di essere nominata al premio Grammy Latino come migliore nuova artista del 2017.

Come ho già detto in altre occasioni, nel momento in cui si voglia imparare una lingua è una favolosa idea ascoltare musica elaborata in tale lingua, ancor più se questo favorisce un’immersione culturale, la quale facilita sempre l’assimilazione e la comprensione. Una raccomandazione senza eguali per gli studenti di spagnolo è quella di ascoltare Rosalìa che, grazie alla sua impeccabile dizione aiuterà molti a migliorare le proprie capacità comprensive nello stesso momento in cui gli mostrerà l’essenza del flamenco – la musica caratteristica spagnola per eccellenza – in tutto il suo splendore.

Se non vi è abastanza chiaro cosa significhi duende, provate ad ascoltare Rosalìa: lo capirete alla perfezione.

 

Adrián G. Gómez

Las TIC en la enseñanza de ELE.

 

Las TIC en la enseñanza de ELE | Formación Profesorado | Curso de español para extranjeros

Vivimos inmersos en lo que se ha venido denominando la sociedad de la información.

Este proceso evolutivo tan trascendental, afecta a todos los órdenes de la sociedad, de nuestra forma de vida, costumbres, hábitos y por supuesto necesidades.

En nuestro entorno actual y gracias a la enorme potencia que nos aportan las herramientas en constante evolución en el mundo de Internet, la información está disponible para todo el mundo en cantidades nunca imaginadas.

No sería lógico pensar que un cambio de esta envergadura no tuviera un enorme impacto en la educación.

En los momentos en que vivimos sería impensable no adaptarse a este entorno tecnológico. La respuesta está en la enorme importancia que desde todos los estamentos se da a la incorporación de este conocimiento al mundo de la educación.

La enseñanza de la Lengua española no podía estar ajena a este movimiento y la Universidad Internacional Menéndez Pelayo haciéndose eco de esta demanda, programa entre sus cursos especializados de verano un interesante curso orientado a profundizar desde diferentes aspectos en la implementación de las TIC en la enseñanza de la lengua española.

Las TIC en la enseñanza de ELE | Formación Profesorado | Curso de español para extranjeros

Los profesores ELE disponen, de esta forma, de un conjunto de ponentes con un alto conocimiento y experimentados en este sector y un programa de máximo interés para introducirse en este apasionante mundo.

El contenido que podemos disfrutar como asistentes al curso “Las TIC en la enseñanza de ELE” se detalla a continuación, junto con el titular de la presentación.

  • Aprender a enseñar en el mundo digital.                                                                          Modelos psicológicos de adquisición de lenguas y herramientas TIC (M. ª Carmen Horno-Chéliz)
  • Repositorios digitales y curación de contenidos para la enseñanza de lenguas (Antonio Sarasa)
  • Gamificación: Cómo integrar los elementos del juego en la didáctica de ELE (Leyre Alejaldre)
  • Enseñanza de ELE a través de contenidos (Leyre Alejaldre)
  • Herramientas TIC para el aprendizaje y la enseñanza del léxico y la gramática (M. ª Carmen Horno-Chéliz)
  • Scratch aplicado a la enseñanza de la pragmática y la cultura en ELE (Antonio Sarasa)
  • Factores psicológicos y emocionales que afectan a la interacción oral (M. ª Carmen Horno-Chéliz)
  • Estrategias para la enseñanza de la comprensión y expresión oral (Antonio Sarasa)
  • Aplicaciones didácticas para la enseñanza de la interacción oral Habilidades de interacción escrita y TIC (Leyre Alejaldre)
  • Los blogs como herramienta para fomentar la escritura (Antonio Sarasa)
  • Herramientas de escritura colaborativa: wikis y redes sociales (M. ª Carmen Horno-Chéliz)
  • Aplicaciones didácticas para trabajar la interacción escrita en la clase de ELE (Leyre Alejaldre)
  • Creación y presentación de materiales docentes y evaluación con herramientas TIC.                                                                                                          Herramientas para el desarrollo de material digital (Antonio Sarasa)
  • Presentación de contenidos curriculares con las TIC (Leyre Alejaldre)
  • La evaluación en el aula de ELE con TIC (Mª Carmen Horno-Chéliz)

Se trata de un curso eminentemente práctico, en el que los participantes puedan aplicar de manera inmediata los contenidos vistos en clase.

Las distintas sesiones están dedicadas a las diferentes competencias y habilidades requeridas en el aprendizaje de ELE.

En cada una de ellas, en primer lugar, se presenta un marco teórico en el que comprender los contenidos vistos; en segundo lugar, se presentan las herramientas TIC con las que se puede trabajar dicha habilidad y competencia; por último, se proponen aplicaciones didácticas concretas para llevar al aula.

Este programa, forma parte de una serie de cursos altamente especializados para profesores ELE, sobre los que aportamos una información más detallada en este enlace.

Cursos para profesores ELE. Verano 2018. Universidad Internacional Menéndez Pelayo (UIMP) Santander- España.

Estos cursos están destinados fundamentalmente a personas en formación y/o profesores españoles y extranjeros en ejercicio con interés en formarse en algún aspecto determinado y responden a la demanda de formación continua que se suscitan a través de las nuevas políticas educativas (lingüísticas y tecnológicas).

Con estas características se programan varios cursos, cinco en colaboración con el Instituto Cervantes.

Desde la primera semana de julio a septiembre estos cursos- con más de ocho décadas de tradición y sello de la universidad- constituyen un punto de encuentro, difusión y debate intelectual de la mano de sus protagonistas.

Los cursos destinados a profesores de ELE se desarrollan en 30 horas, con  una semana de duración. Los ponentes más prestigiosos ponen a su alcance programas de enorme interés en la carrera profesional del profesor ELE.

Curso para Profesores ELE | Cursos de verano UIMP | Formación Profesorado

Presentamos a continuación los programas de mayor interés:

Del 9 al 13 de julio           Formación inicial para profesores de español: el desarrollo de las competencias docentes

Del 16 al 20 de julio        Las TIC en la enseñanza de ELE

Del 6 al 10 de agosto     Enseñar español a inmigrantes, una labor apasionante

Del 13 al 17 de agosto   Iniciación a la enseñanza de ELE en Asia: China, Japón, Corea del Sur y Tailandia

Del 20 al 24 de agosto   Una nueva manera de enseñar la gramática del español a extranjeros: introducción al método de los relojes

Curso para Profesores ELE | Cursos de verano UIMP | Formación Profesorado

Otros cursos y talleres para Profesores ELE:

Del 16 al 20 de julio      Coaching educativo: Mindfulness, Inteligencia emocional, Programación neurolingüística y gestión de las relaciones en el aula. Responsable: Alberto Rodrigo

Del 23 al 27 de julio      Los textos periodísticos como material didáctico para la enseñanza del español: Los artículos sobre la lengua. Directora: Carmen Marimón

 Del 30 de julio al 3 de agosto  Las variedades del español en el aula de ELE. Responsable: Gloria Viviana Nieto

 Del 13 al 17 de agosto    El aula como espacio de aprendizaje. Herramientas para la transformación educativa en ELE. Responsable: Beatriz García

Del 27 al 31 de agosto    Cultura y Sociedad española y su enseñanza en ELE.. El papel de la mujer en la literatura, los medios, la música y la sociedad española. Director: Juan Herrería

Del 27 al 31 de agosto    Cuestiones clave de gramática del español en la enseñanza de ELE: puesta al día teórica y aplicación en el aula. Responsable: Yuko Morimoto

Santander ofrece, adicionalmente, al visitante una magníficas características para convertirse en un maravilloso destino donde participar en estos programas de formación y pasar unos días inolvidables. La ciudad en verano se convierte en un destino muy demandado por visitantes de todo el mundo y tiene un enorme abanico de alternativas culturales, deportivas, de ocio y por supuesto gastronómicas. Descubre aquí algunas de las mejores opciones. No es casualidad que Lonely Planet haya elegido en 2018 a Cantabria como el segundo mejor destino de  Europa.

En Travel4learning, somos conscientes de la dificultad que tiene, en estas fechas, gestionar adecuadamente todo el proceso de reserva para los interesados en estos programas, por eso hemos creado un paquete especial para los profesores ELE que tienen interés en asistir a los cursos de Verano de UIMP. El paquete que ofrecemos, está formado por:

  • CURSO seleccionado, incluyendo las tasas de universidad y el certificado del curso
  • Asistencia de Travel 4 Learning a la matrícula y durante la estancia.
  • Alojamiento en familia seleccionada, en residencia o en la caballerizas del palacio de la Magdalena.
  • Desayunos.
  • Transfer del Aeropuerto al alojamiento y viceversa.
  • Seguro de Viaje desde la llegada a Santander, hasta el día de finalización del curso.
  • Paseo en barco por la Bahía de Santander.

Curso para Profesores ELE | Cursos de verano UIMP | Formación Profesorado

Deseamos a todos los Profesores ELE una fantástica estancia entre nosotros.

Clica sobre este enlace si quieres información detallada sobre la reserva.  

Publicado por travel4learning

It’s never too late to learn: Lessons from an elderly grouchy. (include traduzione italiano)

José Luis Sampedro | learn spanish
José Luis Sampedro Sáez ​​​ fue un escritor, humanista y economista español que abogó por una economía «más humana, más solidaria, capaz de contribuir a desarrollar la dignidad de los pueblos».

The Etruscan smile tells the story of an old man who realizes, thanks to his grandson, that it is never too late for learning

A novel written with simplicity and sweetness that will delight any Spanish student

Art is an imperishable thing capable of awakening the deepest feelings and of anchoring in our memory in an inexplicable way. Evident evidence of this is Salvatore Roncone, aka Bruno, the old protagonist of the Etruscan smile, one of the top novels of Spanish writer José Luis Sampedro. In it, the author narrates the experiences of an elderly man who suffers cancer and explains how he changes his way of seeing life by experiencing the love and innocence transmitted by his grandson Brunettino.

La sonrisa etrusca | José Luis Sampedro | learn spanish

The story begins with the old man Bruno observing a sculpture – an Etruscan sarcophagus – depicting a mother embracing her recently deceased son. The image of this work will haunt you throughout history, reminding you of the power of love and the need to protect your loved ones. José Luis Sampedro draws in the protagonist of this story a very charismatic character, of a serious and conservative character -forged in the rural world- who is discovering the sweet and tender world of care, to the point of feeling joyfully feminized, having to spend time with his grandson.

The author of the novel – awarded the Menéndez Pelayo International Prize and the National Prize for Spanish Literature – takes the reader into a world of constant contrasts, where the strengths and weaknesses of the rural-urban world duality are passionately confronted and where the childhood-seniority opposition merges to disarm the preconceived ideas of the beloved Bruno.

The love and the allegory to the eternal learning are undoubtedly the main values that, with a sweet and delicate style, the author manages to transmit in a simple and direct way thanks to a language little complicated -not for that reason less beautiful- that will allow the understanding to any person with an average level of Spanish.

The Etruscan smile is an essential novel in Spanish literature in which one of Spain’s most famous writers shows a hopeful vision of the elderly, occasionally giving glimpses of his own history, of his own being. Read this work, as soft as the carved stone of a sculpture, and discover all the ins and outs of Salvatore Roncone’s complex personality and how it is shaped as the relationship with his grandson progresses.

Adrián G. Gómez

La sonrisa etrusca | José Luis Sampedro | learn spanish
“Hay una gran diferencia entre verdad y creencia. La verdad es la que podemos comprobar, y las creencias pertenecen a la zona imaginaria”.

Non è mai tardi per imparare: lezioni di un anziano brontolone

Il sorriso etrusco narra la storia di un anziano che si accorge, grazie a suo nipote, che non è mai tardi per imparare

Un romanzo scritto con semplicità e dolcezza che delizierà qualunque studente di lingua spagnola

L’arte è qualcosa di eterno capace di risvegliare i sentimenti più profondi e di ancorarsi alla nostra memoria in maniera inspiegabile. Una prova evidente di ciò è Salvatore Roncone, alias Bruno, l’anziano protagonista di Il sorriso etrusco, uno dei romanzi sommi dello scrittore spagnolo José Luis Sampedro. In esso, l’autore narra le vicissitudini di un uomo in età avanzata che soffre di cancro, e spiega come man mano cambia il suo modo di vedere la vita sperimentando l’amore e l’innocenza che gli trasmette suo nipote Brunettino.

La sonrisa etrusca | José Luis Sampedro | learn spanish

La storia inizia con l’anziano Bruno che osserva una scultura – un sarcofago etrusco – che rappresenta una madre che abbraccia suo figlio appena deceduto. L’immagine di quest’opera lo perseguiterà col ricordo per tutto il corso della storia, ricordandogli il potere dell’amore e la necessità di proteggere le persone da lui amate. José Luis Sampedro rappresenta il protagonista di questa storia come un personaggio molto carismatico, dal carattere serio e conservatore – forgiato dal mondo rurale – che scopre il mondo dolce e tenero delle persone care, fino al punto di sentirsi allegramente femminizzato, dovendo trascorrere del tempo con suo nipote.

L’autore del romanzo – premiato con il Premio Internazionale Menéndez Pelayo e il Premio Nazionale di Scrittura Spagnola – trasporta il lettore in un mondo di costanti contrasti, dove i punti forti e le debolezze della dualità mondo rurale-mondo urbano si confrontano appassionatamente e dove la contrapposizione infanzia-vecchiaia si fonde per smontare i preconcetti dell’affettuoso Bruno.

L’amore e l’allegoria dell’eterno imparare sono senza dubbio i valori primordiali che, con uno stile dolce e delicato, l’autore riesce a trasmettere in maniera semplice e diretta grazie ad un linguaggio poco complicato – non per questo meno bello – che permetterà la comprensione a qualunque persona abbia un livello medio di spagnolo.

Il sorriso etrusco è un romanzo imprescindibile della letteratura spagnola in cui uno degli scrittori più famosi della Spagna mostra una visione che infonde speranza nella terza età, lasciando intravedere qui e là pennellate della propria storia, del suo essere. Non perderti quest’opera, delicata come la pietra modellata di una scultura, e scopri tutti gli intrecci della complessa personalità di Salvatore Roncone e come questa si modella in base all’avanzare della relazione con suo nipote.

Adrián G. Gómez

Rock and roll in Spanish wears a cap with visor. (include traduzione italiano)

El rock español viste gorra con visera.
Rock and roll in Spanish wears a cap with visor

Fito is one of the most prolific artists on the Spanish music scene.

His dazzling lyrics can be very useful for Spanish students to improve their comprehension skills.

From the craziest and rockiest audience to the most ardent lovers of pop romanticism: everyone knows and enjoys the songs of Fito, one of the most reputable and experienced musicians in rock and roll in Spain. The Basque singer-songwriter has achieved notoriety through his own merits, leaving an indelible mark on all of us who have chanted songs from any of his musical projects with our hearts in our hands.

Fito and Fitipaldis -which is what his band is called- are celebrating their 20 years of history as a group this year in a tour with stops in cities such as Santander, Madrid or Barcelona; not forgetting their beloved hometown, Bilbao, where they had to organize two dates to be able to offer their fans the chance to witness their emotional 20th anniversary.

The well-known singer-songwriter began his musical career back in the 1990s with Platero and you, a group with a great deal of personality that embraced the most classic rock tradition and that hooked countless young people with its lyrical care – sometimes heartbreaking ballads about lack of love and other euphoric hymns dedicated to such essential elements of youth entertainment as the bar – and their addictive melodies.

Fito is one of the most prolific artists on the Spanish music scene.
His dazzling lyrics can be very useful for Spanish students to improve their comprehension skills.

Later on, entering the 21st century, this group of exultant youth gave way to Fito and Fitipaldis, a much more mature and intimate project in which Fito experimented with sounds close to pop and less frenetic rhythms. It was in those years -when he also participated with the leader of the foulmouthed Extremoduro band and the poet Manolo Chinato in a successful project called Extrechinato y tú- that he really stood out and made a place for himself in the Spanish musical scene, leaving songs for posterity such as Soldadito marinero, La casa por el tejado or Por la boca vive el pez.

Can there be a better way to learn Spanish than listening to one of the greatest rockers in our music scene? Come and taste their music and let yourself be hooked by their lyrics while you learn vocabulary and typical Spanish expressions without forgetting that, to extract 100% of Fito, you can not miss one of the concerts on his tour.

Adrián G. Gómez

 

 

Il rock and roll spagnolo indossa il berretto con la visiera

Fito è uno degli artisti più prolifici della scena musicale in Spagna.

 I suoi testi incantatori posso risultare molto utili per gli studenti di spagnolo che vogliono migliorare le loro capacità di comprensione

Dal pubblico più rockettaro e scatenato agli affezionati più acerrimi del romanticismo del pop: tutti conoscono e amano le canzoni di Fito, uno dei musicisti con più reputazione e carriera del rock and roll in Spagna. Il cantautore basco ha raggiunto la notorietà con i suoi propri mezzi, lasciando un’orma indelebile in tutti noi che abbiamo cantato col cuore in mano le canzoni di qualsiasi suo progetto musicale.

Fito y Fitipaldis – così si chiama la sua band – quest’anno celebrano i loro 20 anni di storia come gruppo in un tour che si passerà in città come Santander, Madrid e Barcellona; senza dimenticare la loro amata città natale, Bilbao, dove hanno dovuto organizzare due date per poter assicurare la possibilità a tutti i loro fans di assistere al loro emozionante ventesimo anniversario.

Il famosissimo cantautore iniziò le sue peregrinazioni nella musica negli anni 90 con i Platero y tù, un gruppo dalla grande personalità che abbracciava la tradizione rock più classica e che accattivò un’infinità di giovani grazie alle loro liriche raffinate – in qualche occasione ballate strazianti sulle pene d’amore e in altre inni euforici dedicati ad elementi essenziali dello svago giovanile come il bar – e le loro melodie da dipendenza.

Più tardi, già all’inizio del XXI secolo, questo gruppo di gioventù esultante cedette il passo ai Fito y Fitipaldis, un progetto molto più maturo ed intimo nel quale Fito sperimentò suoni più vicini al pop e ritmi meno frenetici. Fu in quegli anni – durante i quali partecipò insieme al leader dello sboccato gruppo Extremoduro ed al poeta Manolo Chinato ad un progetto di successo chiamato Extrechinato y tù – che spiccò davvero e si creò un buco nel panorama musicale spagnolo, lasciando ai posteri motivi come Soldadito marinero, La casa por el tejado, o Por boca vive el pez.

Può esistere un metodo migliore per imparare lo spagnolo che ascoltare uno dei più grandi rocker della nostra scena musicale? Forza! Assaggia la sua musica e lasciati sedurre dai suoi testi mentre impari il vocabolario e le espressioni tipiche dello spagnolo senza dimenticare che, per attingere al 100% da Fito, non puoi non assistere ad uno dei concerti del suo tour.

Adrián G. Gómez

Los 7 secretos para aprender español!! Top 7 tips to learn Spanish!! 😃

top 7 tips to learn Spanish

tips to learn Spanish

 

Do you know the top 7 tips to learn Spanish which require minimal effort? If not never fear, we are here to help, and we will make the process a whole lot easier!

Learning a new skill takes time, effort and dedication. It´s easy to find the right motivation whether this is down to taste, culture, its art, or its people. However, we all know it’s even easier is to find excuses such as: I´m too old, I have a bad memory, I’m afraid to travel – this list can be endless!

But, by using the correct method the results you see will be much more impressive. Pay attention to this, our best tips for learning Spanish.

 Girl Learning Spanish

1 – Experience life by living in Spain for 1, 2 or even 3 weeks.

             The best way to be able to speak the language we want to learn, is to actually go there and use it. It’s important to refine the ear and to be able to listen to original accents. Avoid picking up the bad habits of non-natives or English speakers.

2- Speak, listen and participate

               Take advantage of this great opportunity. Remember that just one hour speaking by yourself with a native, is the equivalent to 5 hours spent in class. The final objective is to be able to have a fluent conversation, but don´t be afraid of making mistakes. What’s more, speak a lot, and be prepared to make those mistakes.

3- Try thinking in Spanish

Don´t forget that communication starts in our brain. So, force your brain to start thinking in Spanish from the very first moment. It’s so much fun to be able to introduce some Spanish expressions into your vocabulary such as “bravo, feliz cumpleaños, cómo estás”, etc.

tips to learn Spanish

 

4 – Make it easy

Learn and practice the most commonly spoken words. Did you know that there are practically only 200 words used by Spanish people per day? This means that with a not very wide vocabulary, you will be able to learn and speak Spanish perfectly.

5 – Revise in bed

It’s a commonly known fact that our brain continues working while we are sleeping. The last information we imprint in our memory before bed has the best chance of being remembered. Why not take advantage of this? It’s highly recommended to even listen to podcasts, Spanish songs or programmes while we are sleeping. Because our senses, although they are not highly activated, they’re still working and processing information. All you have to do is sleep soundly in your bed.

6- Make mistakes

Don´t let fear or shame of failing be a barrier to your success. Because no one will laugh at you for speaking incorrectly. On the contrary, people will appreciate your efforts, and will help make it even easier for you. No one can reach perfection without making some small mistakes. Like one of the best inventors of all times said, he didn´t fail one thousand times, he learnt one thousand ways of how not to design the bulb. And the same is for you, start practising.

7- Change your computer, your Smartphone and your gadgets into Spanish

This isn’t so hard for you to do as you more or less know the information which they give to you. Make Spanish gain a presence in your day to day life. This is your final objective! In conclussion Spanish is the second most spoken language, and its presence will continue to grow and grow in our globalised world. Its importance is in all areas of business, communication and the economy. This makes it reach wider and wider, and will become more accessible for you to continue to speak and communicate in many areas of your own life.

 

tips to learn Spanish

Así que ya sabes, mi amigo :D. Keep going, study Spanish, and the last tip: Do it with passion!! And try to follow the top 7 tips to learn Spanish!!

 

The best Spanish courses in Spain 😃:  https://travel4learning.com/

 

Post written by: Dan

Translation:          Lauren Housley.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cadiz carnival. Probably, the best carnival in the world.

Cadiz carnival

CADIZ CARNIVAL

Welcome to Cádiz. A beautiful city and port in south western Spain, in the autonomous community of Andalusia. Regarded by many as the oldest continuously inhabited city in Western Europe. The city was founded by the Phoenicians.

Cádiz is a small island located where the Guadalete River meets the sea. Tt is immersed in the Natural Park of the Bay of Cádiz, and is situated 124 km from the regional capital, Seville. She was named by Lord Byron as “Sirena del Océano” and is popularly known as the “Tacita de Plata“.

Cadiz seaport Tacita de plata

This city in Spain is not only known for the “grace” of its people, but also for its carnival. For many, it’s the best in the world, even better than Rio de Janeiro.

ORIGIN OF THE CARNIVAL

Scholars have tried to know the exact origin of the Carnival, trying to see possible links.  The Bacchanalia (in honor of the god Bacchus), the Saturnalia (the god Saturn), and the Lupercarles (in honor of the god Pan), might be related to its origin. All celebrations that took place in ancient Greece and classical Rome.


However, the Cadiz Carnival is the fruit of Christianity. Without the idea of ​​Lent, it would not exist in Europe as it has since the European Middle Ages. Christianity establishes a passionate order of time, in which episodes of joy and sadness alternate, depending on the time of prohibitions or tolerances. The Carnival is the consequence of the simple conception of the time that Christianity adopts. A conception adjusted to life cycles and crops.      

Don Carnal Doña Cuaresma Cadiz carnival

EL LIBRO DEL BUEN AMOR (ARCIPRESTE DE HITA)

The Book of Good Love, a classic of Spanish literature written by the Archpriest of Hita, explains in a symbolic way the history of the carnival.  

Don Carnal, worldly man and lover of pleasures, is challenged by Doña Cuaresma to end a dispute in battle that will take place in one week, on Ash Wednesday. Don Carnal accepts and after 7 days goes to the battlefield accompanied by his army (oxen, pigs, chickens, calves and goats), to confront the open field with Doña Cuaresma and his legion (vegetables and seafood).

After an exhausting day of battle, both opponents decide to retire to their tents to rest. Therefore, Don Carnal takes the opportunity to indulge in an impressive banquet, which makes him fall into a very heavy sleep. Doña Cuaresma, sees the great opportunity of this moment, and without losing a second, she makes his enemy prisoner thus winning the battle. From the first day of its expiration, the Ash Wednesday, the glutton of Don Carnal is forced to confess. Duo to its sins, he is forced to do penance of fasting and abstinence.

Meanwhile, Doña Cuaresma celebrates  during the period prior to Holy Week. After forty days (Lent), Don Carnal begins to be sorry for his former way of life, hedonistic and gluttonous. But, during the Palm Sunday he feels an unexpected impulse. It motivates him to outwit Don Ayuno, and escape from his cell. Once released, he gathers his companions and decides to take revenge on Doña Cuaresma. When Don Carnal suspects the possible attack of his opponent she decides to flee in the direction of Jerusalem, the night of Good Friday. The next day, on Saturday of Gloria, Don Carnal with Don Amor, Don Almuerzo and Doña Merienda, enter the city on a musical carriage to parade his victory.

 

Cadiz carnival chirigota

CADIZ CARNIVAL, MUCH MORE THAN A CELEBRATION

Cadiz Carnival represents passion, fun, joy, and great doses of emotion. Cádiz invites anyone who wishes to attend such parties. In fact, there are venues which host them and, for free,  offer tastings and drinks for such revellers. Each and every one of these parties are set in a carnival climate. So, while you eat the products that give name to the event itself, the first notes of the chirigotas and comparsas are already playing.

So, why hesitate …. vente pa Cádiz, killo!!! 😀

Post written by Dan.

Translation, Lauren Housley.

T4L Staff.

Retiro Park. An oasis, in the desert of Madrid.

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Retiro Park is one of the places you can not leave Madrid without visiting it.  It´s birthday dates back to the XVII centurty, in the times of Phillip IV. Into its origins, this park was part of the Court , an it was in 1868 when it was declared municipal heritage, and therefore open to the public.

Spanish people call it simply “El Retiro” .The park is a large and popular 1.4 km2 (350 acres) park at the edge of the city centre, very close to  Puerta de Alcalá, and not far from the Prado Museum. A magnificent park, filled with beautiful sculptures and monuments, galleries, a peaceful lake, and a host to a variety of events, it is one of Madrid’s premier attractions. The park is entirely surrounded by the present-day city.

Parque del retiro

Attractive features

The Cristal Palace: this imppresive structure was planned to be a grennhouse for tropical plants, into it´s origins. It´s cristal vaults and walls will delight the visitor´s view. Nowadays it is used as an exhibition hall for the Reina Sofía´s museum. As an historical anecdote, this palace held Manuel Azaña´s proclamation, as the president of the second spanish republic, in 1936.

Palacio de cristal

The pond.

Another mythical place, with it´s typical little boats, ducks and carps. This artificial lake was built by order of Philip IV to recreate naval battles and aquatic shows.  Some times, even the monarch himself participated.

Nowadays, is a big focus for tourists. There you can rent a boat and sail around the pond for 45´ and about 6 euros/boat.

Sports, picnic, and free-time at El Retiro

The Retiro Park has become the meeting point for skaters, runners, groups of yoga, etc. A lot of sports are practised at this wonderful site. Also a lot of people just go for a walk inside, making picnic with some friends, take photographies, etc. Many street-artist make their performances there. Mimics, clowns, musicians… The entertainment options are numerous, including a library and an art gallery.

So, don´t forget to visit the park in your trip to Madrid, and take some beautiful photos.

 

Post written by Dan.

T4L staff.

 

Take a look at Cadiz Carnival!! 😀

Cadiz carnival. Probably, the best carnival in the world.